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Ibogaine

Trattamento dell’astinenza acuta da opioidi con l'Ibogaina

Kenneth R. Alper, MD., Howard S. Lotsof, Geerte M.N. Frenken, M.F.A., Daniel J.,Luciano,M.D.,Jan Bastiaans,M.D.

L'Ibogaina è un alcaloide con effetto putativo nei sintomi d’astinenza da opioidi .La ricerca rappresenta 33 trattamenti di disintossicamento con ibogaina da 0.64 ±0.50 grammi di eroina al giorno somministrata prevalentemente per via endovenosa. In 25 pazienti tutti i segni ed i sintomi di astinenza sono stati eliminati entro le 24 ore successive all'ingestione di ibogaina con assenza del desiderio di cercare droghe per le successive 72 ore in cui i soggetti sono stati osservati. 4 pazienti non mostravano segni di astinenza, sebbene abbiano continuato un atteggiamento di ricerca di droghe. 2 pazienti, pur mostrando lievi segni di astinenza si sono astenuti dall’ingerire droghe. Un paziente sentiva considerevoli sintomi di astinenza e non smetteva di cercare droghe. Un altro paziente è morto durante il trattamento, probabilmente a causa di ingestione clandestina di eroina.
L’efficacia rilevata in quest’indagine richiama la necessità di ulteriori investigazioni cliniche.(Am J Addict 1999;8:234-242)

Risultati:
Il risultato della somministrazione di ibogaina in rispetto ai segni e sintomi di astinenza da opioidi ed all’atteggiamento di ricerca di droghe è ricapitolato nella tabella due. 76% dei pazienti non hanno avuto segni obiettivi di astinenza , non si sono lamentati di dolori di astinenza e non hanno cercato droghe per le 72 ore successive al trattamento passate sotto la diretta osservazione dell’equipe. La maggior parte dei pazienti aveva già lievi sintomi di astinenza prima della ingestione di ibogaina a causa del lungo periodo trascorso tra l'ultima dose di eroina e l'ingestione di ibogaina; nonostante questo tra 1 e 3 ore dopo l'amministrazione di ibogaina tutti i sintomi di astinenza sparivano nei suddetti pazienti.
Un paziente sudava 24 ore dopo la somministrazione di ibogaina, però non dopo 48 ore e non sentiva il desiderio di usare eroina durante le 72 ore di osservazione seguenti alla somministrazione.
Un altro paziente sentiva brividi sia a 24 sia a 48 ore post-amministrazione, però non ha cercato di utilizzare opioidi per almeno 72 ore successive al trattamento .Questo paziente usava 1 grammo di eroina per via endovenosa al giorno ed è stato trattato con 25 mg di ibogaina per kg di peso corporeo.
4 pazienti tornavano ad usare opioidi entro 72 ore nonostante l'assenza di dolori di astinenza. 2 di questi erano uomini di 26 e 20 anni che esprimevano esplicitamente un interesse a svolgere una vita da eroinomani a dispetto del fatto che i loro sintomi e segni di astinenza fossero stati eliminati. Questi individui sono stati trattati con solo 8 mg/kg e usavano 0.1 grammo di eroina al giorno. Gli altri due individui che sono ricaduti avevano entrambi 27 anni e usavano circa 0.4 grammi e 0.75 grammi di eroina al giorno; sono stati trattati con 23 e 25 mg/kg rispettivamente.
Solo un paziente - una donna di 27 anni- non aveva un sollievo considerevole dal trattamento. Usava 0.4 grammi di eroina per giorno ed è stata trattata con 10mg/kg di ibogaina. Questa paziente si lamentava di brividi, nausea, dolori muscolari, traspirava e aveva midriasi. Questa paziente ha abbandonato il luogo del trattamento ed usava eroina approssimativamente 8 ore dopo l’amministrazione di ibogaina. E’ stato concordato che il fallimento del trattamento in questo caso specifico è stato causato da un dosaggio inadeguato rispetto al livello di dipendenza da opioidi nel soggetto.
Ultimo (e molto importante) è il caso, con decorso letale, di una paziente di 24 anni trattata in Olanda nel 1993. Questa paziente aveva una storia di uso di eroina, sia fumata sia iniettata, di circa 0.6 grammi al giorno; fu trattata con 29mg/Kg di ibogaina. La paziente si lamentava di dolori muscolari e nausea dopo 17 ore dall’ingestione di ibogaina, senza altri segni evidenti di astinenza. Circa un’ora più tardi andò in arresto respiratorio, probabilmente con aspirazione, e fu dichiarata morta dopo 19 ore dall’ingestione di ibogaina. L’esame patologico non è stato conclusivo circa la causa probabile di morte, citando la mancanza di informazioni circa la relazione tra concentrazioni di ibogaina e possibili effetti tossici nell’uomo. Un’ulteriore causa di incertezza è stata la possibilità che la paziente abbia fatto uso, di nascosto, di eroina; questo suggerito dal ritrovamento, tra gli effetti personali della paziente, di carta stagnola bruciata, ovviamente usata per fumare eroina. Esiste una forte evidenza che suggerisce che la tossicità degli opioidi sia aumentata dal trattamento con ibogaina. Non sono stati effettuati né analisi del contenuto gastrico, né ricerca del metabolite 6-monoacetil morfina, ricerche che avrebbero potuto evidenziare uso recente di eroina.
DISCUSSIONE
Sebbene nel contesto dei limiti metodologici imposti dalla struttura informale di questi trattamenti, questa serie di casi sembra dare una serie di prove a favore dell’efficacia dell’ibogaina nel trattamento della sindrome acuta da astinenza da opioidi. Il 76% dei pazienti di questa serie erano liberi sia da segni sia da sintomi da astinenza da opioidi alle 24 ore dal trattamento e non hanno cercato droghe per il periodo di osservazione di 72 ore. Un’ulteriore 12% non mostravano segni di astinenza ma comunque decidevano di riprendere l’uso di opioidi.
La mancanza di una metodologia clinica per quanto riguarda la valutazione dei segni di sindrome di astinenza da opioidi è pacata dalla vastissima esperienza degli autori dello studio nell’osservare detti segni.
Purtroppo la fatalità emersa da questa serie di casi è stata un fattore significante nella decisione di non continuare gli studi clinici sull’ibogaina dopo il “NIDA Review Meeting” del Marzo ’95.
Un’ulteriore preoccupazione riguarda la potenziale neurotossicità dell’ibogaina rilevata dall’osservazione di danni cerebrali in ratti trattati con ibogaina alla dose di 100mg/Kg, sebbene nessuna evidenza di tossicità è stata osservata alla dose di 40mg/Kg, dose alla quale è dimostrata una netta diminuzione nella amministrazione autonoma di Cocaina e Morfina negli stessi ratti. Helsey et al hanno trattato ratti con 10mg/Kg di ibogaina ogni secondo giorno per 60 giorni senza riscontrare evidenza di tossicità. Allo stesso modo, Mash et al non hanno osservato alcuna evidenza di neurotossicità in scimmie trattate per 5 giorni con dosi orali ripetute di ibogaina da 5 a 25mg/Kg o con dosi subcutanee di 100mg/Kg.

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