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Ibogaine

L’aura e l’Ibogaina

Il 21 giugno 1996, come programmato, ho intrapreso il mio viaggio attraverso i regni dello spirito. L’esperienza si è rivelata di una portata molto più vasta e potente di quanto avessi mai immaginato, e io sono un campione di ottimismo! Quando l’energia ha cominciato a fluire nel mio sistema, ho potuto sentire la potenza elettrica accelerare in un’ondata di energia ancor più potente. La sensazione di espansione che avevo nella testa era così intensa da spaventarmi , almeno lì sul momento.

Poi, mi sono ricordata di tutto quello che avevo letto e delle osservazioni che avevo sentito riguardo al fatto che l’esperienza è del tutto inoffensiva, e così mi sono lasciata andare. Mi aspettavo di vedere i bei colori di cui tutti mi avevano parlato. Sembravano non essere parte dell’esperienza di quel giorno. Infatti, vedevo tutto grigio e nero. La prima immagine che ho visto è stata il ritaglio di una testa da una vecchia foto in bianco e nero. Veniva verso di me e si allargava e quando si estendeva mi era giusto in faccia. Era un volto maschile e mi sembrava familiare, ma non riuscivo ad inquadrarlo. Avevo la sensazione che muovesse le labbra e dal movimento ( non uscivano suoni) ho capito che mi diceva "Ti amo". A quel punto l’ho riconosciuto subito, era il mio primo maestro spirituale e il mio primo amore di quando ero adolescente.

Poi ho visto molti volti simili tratti da foto in bianco e nero di persone conosciute molto tempo prima, fluttuavano attraverso lo schermo della mia mente da destra a sinistra. Mi sono messa in contatto con qualcuno di questi, con la loro energia, mentre altri semplicemente mi sfuggivano. Mi stavano visitando i miei antenati. Tutti coloro con cui riuscivo ad avere contatto erano persone che sapevo essere già morte, compreso il mio vecchio maestro. Dopo queste immagini, ho cominciato a vedere ritagli in bianco e nero di cadaveri galleggiare gli uni a fianco agli altri, stesi, con le braccia incrociate sul petto e sopra un mazzetto di fiori. Uno di questi ero io! Ero sconcertata, confusa e mentalmente ho parlato con il mio corpo, "La paura, se ne hai, ti sta uccidendo, sbarazzatene." Avevo avuto molte informazioni sull’uso dell’Iboga e le strade che essa apre. Ora mi rendo conto dell’opportunità che mi si era offerta, e non l’avrei persa se avessi saputo allora ciò che so adesso.

Se fossi stata più informata, più preparata e se avessi avuto meno paura, sarei passata nell’altra dimensione e l’avrei sperimentata attraverso l’esperienza della morte, dato che ora comprendo quanto essa ne sia parte integrante. La paura mi ha impedito di incamminarmi, attraverso la morte, verso un livello superiore. Adesso saprei come aiutare gli altri ad affrontare con maggior pienezza e libertà quest’esperienza. L’informazione acquisita recentemente, che ben presto condividerò con voi, compagni di viaggio, illustrerà chiaramente le potenzialità. Quella è stata la fine delle visioni per me dato che io stessa avevo chiuso la porta.

Dopo di ciò ho sperimentato con pienezza emozioni che non provenivano da nessuna fonte evidente e non avevano connessione con la mia mente. Mi sono immersa nelle profondità del dolore, della disperazione, dell’inutilità, sentendo che qualunque altra perfezione avessi mai raggiunto nella mia vita era soltanto un’illusione ed era questa la sola verità esistente. Era tutto completamente buio. Io sperimentavo e riconoscevo il mio essere. Quando sono riemersa 48 ore dopo, mi ricordavo di aver sperimentato tutte le energie negative che avevo dentro di me fino alle più profonde ed oscure potenzialità, il che mi aveva lasciata in uno stato di disperazione e sfiducia.

Nel giro di poche ore è tornata la saggezza ed ho cominciato ad avere percezioni e ricordi frammentari che hanno continuato ad affiorare, in un paio di giorni ho iniziato a comprendere aree che ero riuscita a guarire e a comprendere i benefici dell’esperienza secondo un nuovo approccio alla vita. Il rendermi conto dei benefici dell’esperienza ancora avviene dopo quattro settimane. Benjamin mi assicura che questo è quanto si aspettava da me. Mi sono immersa nel mio lato oscuro, l’ho sperimentato, l’ho lasciato andare e questo mi ha lasciata più connessa al tutto.

I benefici che fin qui ho osservato sono:

* 1. Sono a contatto con la vita con una maggiore vitalità, sono meno estraniata, più unita. Ho un senso del gusto più vivo e provo un piacere decisamente maggiore nel gustare i sapori. Temo la complicazione della bellezza della natura in un modo estatico.
* 2. Ho fiducia e conoscenza delle vie in cui Dio mi ha sempre sostenuta, da dentro di me fin dall’infanzia mi ha dato una nuova serenità.
* 3. Non sento più il bisogno di fissare ogni cosa in me o negli altri, non sento più il bisogno di realizzare ogni cosa anche se posso fare altrimenti: mi sento rilassata nella gioia semplice di essere, semplicemente essere.
* 4. Capisco di essere perfetta proprio così come sono e quelli che prima percepivo come difetti ora sono parte della mia perfetta interezza.
* 5. Fiducia nella capacità del mio corpo di attirare, generare, manifestare tutto ciò di cui ha bisogno per stare bene senza alcuna fatica da parte mia.
* 6. Ora sono libera dal bisogno di essere la migliore, di essere tutto. Essere me stessa semplicemente è più che sufficiente e sarà la vita a seguire senza troppi sforzi quello che io sono destinata a realizzare entro le mie possibilità. Da parte mia ho tutto quello di cui ho bisogno per realizzare quello che la vita mi chiederà di fare.
* 7. Ho una visione intermittente e chiara della mia vera essenza, chi sono veramente, cosa sono venuta a fare qui e la mia capacità di realizzarlo. E’ come se le nuvole si fossero diradate e per brevi momenti si facesse chiaro. Questo mi ha liberata dal potere delle emozioni negative che prima per due settimane erano affiorate molo più frequentemente e con maggior efficacia: le ho riconosciute e ne ho riconosciuto la fonte; ora con benevolenza sono in grado di permettere loro di esprimersi, ma senza consentire loro di controllare e influenzare le mie decisioni e le mie azioni. Ogni volta che trascendo il loro potere divento più libera e mi avvicino di più alla mia più alta e vera espressione.

Ora vedo come queste energie che avevo accumulato hanno portato ad esperienze irrisolte, represse e non ammesse, avevano guidato ed affaticato la mia vita, divorando le mie energie e la mia gioia di vivere. Ora mi sono rilassata nella squisita gioia di essere, semplicemente essere. Riesco a vedere le fonti di molte di queste energie negative e so di avere assorbito molte di esse dagli altri - famiglia, società, religione - accettando come valida la loro verità, quando invece non avevano nulla a che fare con la mia verità.Adesso che la mia verità mi è chiara, non ho più bisogno di credere nei loro dettami e di crederli validi. Mi sento libera e non più guidata.

Se lo rifarei? Decisamente si ... ma non subito. Sto ancora elaborando quello che ho ricevuto. Raccogliere i benefici di questo metodo richiede attenzione e concentrazione. Apre la porta, ma l’individuo deve entrare e fare la sua parte. E’ la migliore opportunità di esplorare il proprio io e sanarlo che io abbia mai sperimentato, ma non è un’iniezione di penicillina in cui la guarigione avviene senza la propria volontà. Qui è richiesta cooperazione.

Il dono più significativo ricevuto dall’Iboga è per me la capacità di apprezzare il gioco e la libertà di giocare senza alcun senso di colpa, la capacità di apprezzare coloro che hanno sempre conosciuto la gioia e l’importanza del gioco. Fino ad ora la mia vita è stata concentrata sulla gioia e il valore del lavoro. Ora si è aggiunta una nuova e meravigliosa dimensione. Non ero in grado di apprezzare il valore del gioco e del piacere semplice, o di capire chi invece lo apprezzava. Adesso si.

Per circa sette giorni dopo la mia esperienza, ho continuato a vedere l’energia luminosa fluire attraverso tutta la materia, in particolare al risveglio. Scintillava intorno a me e potevo dirigerne i movimenti oscillando le mie braccia. Che divertente! Adesso, un mese dopo la mia esperienza, vedo me stessa positiva, fiduciosa, libera e serena. Sono più emozionata che mai nel condividere questa benedizione con gli altri. So che noi avremo la libertà di donare quest’esperienza più di quanto abbiano i Bwiti dell’Africa nella loro ambientazione cerimoniale ed iniziatica, e con una preparazione che ne approfondisce e ne espande l’efficacia. Ci prepareremo a questo ed ognuno di voi sarà "Madre Ibogaina" per coloro che guiderà nell’esperienza. POI ognuno di noi l’avrà esplorata a sufficienza per capire sé stesso. Davvero, ciò sfida ogni descrizione verbale. Si deve provare per riuscire a definire.

Le reazioni fisiche che ho notato sono state per prima cosa una sensazione di freddo alla spina dorsale, come si sente quando di una verità siamo sicuri dentro di noi. In seguito ho avuto una sudorazione eccessiva, la mia faccia gocciolava. Con la nuova informazione che ho ricevuto è cambiato il mio modo di vomitare. Lasciatemelo dire per prima cosa, era facile e non era doloroso buttare fuori. Anche tra gli Africani e in molte delle culture locali vengono usate le purghe come pulizia simbolica ed espulsione del vecchio prima di una ricerca spirituale. Tale pulizia viene cercata e valorizzata come una preparazione per ricevere la nuova luce. Io sento che questo è un approccio efficace e più sano a quest’esperienza iniziatica. Quando sperimenteremo e impareremo di più, scopriremo proprio dove questo meraviglioso dono di Madre Natura può portarci e ci porterà.

L'esperienza di un medico

Laura

Piu vivo

Marc

il primo trattamento di ibogaina in Italie raccontato da Maro dal Porto, 1996

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